
Ciao a tutti, rieccomi di nuovo qui a parlare di diritti delle persone disabile, nonostante il difficile periodo che stò passando! Difficile perchè stò assistendo il nonno del mio fidanzato all'ospedale per un tumore al pancreas. Vedere come la malattia distrugge una persona è terribile, peggiora di giorno in giorno e il mio cuore piange sempre più! dopo questo piccolo sfogo è meglio continuare con le mie riflesssioni...Le parole che accompagnano la storia della disabilità descrivono un viaggio:un viaggio che parte da "handicap" per arrivare a "persona". per questo è opportuno ripercorrere alcune fermate significative con l'obiettivo di comprendere meglio la sccelta di una meta.
PRIMA FERMATA: HANDICAP, HANDICCAPATO
Il termine ha origine nella lingua irlandese:i mercanti usavano mettere denaro nel berretto per concludere le contrattazioni: "hand in cap" significava "affare concluso". Successivamente il vocabolo è stato utilizzato per indicare un gioco d'azzardo sui campi da corsa, in cui i giocatori, scommettendo, mettevano del denaro in un berretto. A partire dagli anni Sessanta, l'espressione è stata utilizzata per descrivere le difficoltà che una persona con disabilità incontra nella propria esperienza di vita. "Handicappato per anni descrive chi è "svantaggiato", una persona fragile, che implica pietà in una condizione di "cura perpetua".
SECONDA FERMATA: DISABILITà, DISABILE
"Dis-abilità", "dis-abile", il suffisso "dis" si usa per attribuire alla base a cui si aggancia una valenza negativa. Nel 1980 l'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITà adotta l'ICIDH ( Classificazione Internazionale dei Danni, Disabilità e Handicap che fà una chiara distinzione tra "danno", "disabilità" e "handicap". Nell' ICIDH, l'handicap viene definito come la "conzione di svantaggio vissuta da una detrminata persona a causa della disabilità determinata da una menomazione". La disabilità è dunque originata da una menomazione, ma non coincide con l'handicap.
TERZA FERMATA:DIVERSABILITà, DIVERSAMENTE ABILE
Il termine "diversamente abile", proposto da Claudio Imprudente, è stato divulgato nell'anno europeo delle persone con disabilità, il 2003, e tenta di riaffermare la disabilità sottolineandone al contempo abilità e diversità. "Diversabile" è una parola positiva e propositiva allo stesso tempo, richiama la "necessità di essere visti,letti, considerati in modo differente, di essere ascoltati anche come portatori di novità e di risorse".
Dopo essermi soffermata sul vero significato e sulla distinzione delle 3 parole, vi saluto e ci sentiamo domani!!! buona giornata a tutti!!!!
Ciao Vale post interessante!!!
RispondiEliminaIo credo che il termine diversamente abile sia quello più adatto, perchè vuol dire abili, capace di fare cose, di possedere abilità, ma in modo diverso.
tutti siamo diversi, quindi mi sembra il più giusto da utilizzare.Lisa