giovedì 24 dicembre 2009

IL DIRITTO A UN'EDUCAZIONE INCLUSIVA


Ciao amici...il Natale si avvicina e io vi auguro di passarlo il meglio possibile e con le persone più care! Oggi vi voglio parlare dell'istruzione perchè la Convenzione dedica un'articolo molto lungo a proposito perchè lo considera il principale strumento educativo per il pieno sviluppo delle potenzialità di ogni persona, per il rafforzamento delle diversità umane e per favorire una piena partecipazione delle persone con disabilità a una società libera. Il binomio educazione/istruzione fa riferimento all' art. 24 al fine di affermare il legame tra i due. L'art. 24 individua alcuni obiettivi da perseguire:
-un sistema scolastico inclusivo;
-una scuola di qualità per tutti;
-il ricorso all'accomodamento ragionevole;
-la figura dell'insegnante di sostegno a supporto dell'insegnante circolare;
-ambienti che ottimizzano l'integrazione!
Il primo comma dell'art. 24 sottolinea gli ingredienti fondamentali del processo educativo: potenziale e autostima.
Il secondo comma dell'art 24 traccia gli standard minimi che l'organizzazione scolastica deve rispettare per assicurare pari opportunità ai bambini/e con disabilità in termini di tempo e qualità.
Il terzo comma dell'art. 24 precisa il ruolo della scuola rispetto all'apprendimento di competenze immediatamente spendibili nella quotidianità,partendo dal superamento dei limiti comunicativi conseguenti a specifiche disabilità sensoriali e attraverso " elementi di facilitazione", siano essi persone o ausili tecnologici o contesti, necessari all'alunno per conseguire obiettivi di apprendimento consoni alle sue potenzialità e il grado di performance più elevato possibile!
Augurandovi buone feste vi dico che il 26 dicembre parto per la montagna e ritornerò il 2 gennaio! voi scrivete numerosi e appena tornata vi risponderò! un grande abbraccio VALENTINA

sabato 19 dicembre 2009

IL DIRITTO AD AVERE UNA VITA PRIVATA E UNA FAMIGLIA

Ciao a tutti...vi scrivo mentre fuori scendono tantissimi fiocchi bianchi...non sò a voi ma a me la neve mi dà felicità!!!
Gli articoli 22 e 23 hanno fatto discutere e riflettere. Nel momento in cui una persona è in grado di autodeterminarsi nessuno mette in discussione la legittimità di una vita privata senza interferenze. Ma cosa succede quando la persona ha una disabilità? Qual'è il confine etico che discrimina l'aiuto dall'interferenza, la tanto attesa riservatezza dalla necessaria e vitale presenza di altri?
L'art. 22 mira a proteggere il diritto alla privacy delle persone con disabilità "sulla base di uguaglianza con gli altri".
"Nessuna persona con disabilità, può essere sogggetta a interferenze arbitrarie o illegali nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, o in altri tipi di comunicazione, o a lesioni illegali al proprio onore o alla propria reputazione. Le persone con disabilità hanno il diritto di essere protette dalla legge contro tali interferenze o lesioni" Art. 22 della Convenzione ONU Internazionale.
L'art. 23 enuncia il tema del diritto alla famiglia, alla sessualità, alla genitorialità delle persone con disabilità e invita gli Stati Parti a "eliminare le discriminazioni" possibili che impediscono il reale godimento del diritto stesso. Al contrario, la persona con disabilità vive una discriminazione a priori!!! Ciao a tutti e mi raccomando fate il pupazzo di neve!!!!

lunedì 14 dicembre 2009

"VIAGGIANDO SUPERIAMO LE BARRIERE"


Salve a tutti,rieccomi qui dopo un weekend di assenza...Oggi volevo parlarvi di un'articolo trovato sul giornale "Confidenze" del 1 dicembre 2009.
L'associazione Strabordo fondata da tre ragazze organizza vacanze in tutto il mondo per abili e disabili e in quest'articolo raccontano il suo lavoro.
Sono appena tornati da un viaggio in Giordania e Israele ed in alcune foto, il deserto fa da cornice a un gruppo di gente che ride davanti all'obiettivo, ma in primo piano si vedono chiaramente 4-5 persone in carrozzina. Disabili insomma. Eppure, come gli altri, non si fanno mancare nulla:nè la traversata sul ponte sospeso in Nepal, nè la salita sulla ruota panoramica di Londra,la più grande del mondo. E' proprio quello che tiene a sottolineare Stefania Cipolletta, biologa, una delle tre fondatrici dell'associazione Strabordo:" i nostri gruppi sono formati da persone che amano viaggiare e amano divertirsi:questa è la prime caratteristica.
Alcune di queste persone sono in carozzina, anche se autosufficienti;altre no.
La filosofia dell'organizzazione è già nel nome "Strabordo", sintesi di straordinari a bordo di un sogno, si perchè ciascuno è unico, diverso e dunque straordinario, al di là delle sue maggiori o minoro abilità. E, qualunque sia il mezzo, si sale sempre a bordo.Infine credere di poter abbattere le barriere architettoniche forse è un sogno, però pensare di poter viaggiare quando si è in carrozzina non lo è: sarà un pò più difficile, ma è alla portata di tutti.
Lo dimostrano i viaggi già fatti con mete toste come Nepal, Marocco, Namibia, Giordania e Londra. In programma ci sono New york, Barcellona e San Pietroburgo.
Stefania tanto per capire che tipo è, ha avuto un incidente automobilistico a 17 anni, da 30 è in carrozzina. A proposito di costi Strabordo ci tiene a mantenerli accssibili, addirittura sotto la media rispetto a viaggi dello stesso tipo in quanto a comfort. Spiega Valeria Poeta, fisioterapista, un'altra fondatrice dell'associazione:" naturalmente dobbiamo trovare hotel adatti ai disabili... Di solito sono hotel a tre o quattro stelle, poi prenotiamo un fuoristrada con autista."
In sintesi l'obiettivo di Strabordo è far diventare realizzabile un sogno irrealizzabile diventando una splendida realtà". A domani cari amici...

domenica 6 dicembre 2009

IL DIRITTO ALLA PROTEZIONE E ALLA SICUREZZA


Ciao a tutti...oggi sono un pò scossa dopo aver visto le immagini dei bimbi maltrattati dalle "maestre" dell'asilo di Pistoia, non ci sono parole per descrivere questi due mostri infami! Beh nonostante ciò oggi vi voglio parlare del diritto alla protezione e alla sicurezza delle persone con disabilità. Gli articoli 11,15 e 16 della Convenzione hanno a che fare con il dovere degli Stati Parti di garantire alle persone con disabilità,nelle situazioni di rischio e nelle emergenze umanitarie, protezione e sicurezza da torture e trattamenti crudeli,da sfruttamenti, violenze e maltrattamenti. ANALIZZIAMO L' ARTICOLO 16: DIRITTO DI NON ESSERE SOTTOPOSTO A SFRUTTAMENTO, VIOLENZA E MALTRATTAMENTI.
I cinque commi dell'aricolo 16 pongono l'attenzione sulla necessità che gli Stati Parti si dotino di sistemi di protezione efficaci, appropriati e controllabili della persona con disabilità dentro e fuori la famiglia. Questi sistemi devono essere adeguati al bisogno e all'età della persona, con particolare attenzione alle donne e ai bambini.
A questo proposito vi racconto la storia di Jolanda trovata in una stradina di compagna, seminuda e si aggirava nel cortile in mezzo a sporcizia, gatti, galline. Jolanda ha 45 anni ed è sordomuta dalla nascita. La sua casa ospita i resti di un uomo anziano,lo zio, morto da qualche ora, con lui lei conviveva dall'età di 18 anni, condividendo ogni sorta di bruttura. Ai servizi sociali locali la situazione era nota, come pure in paese storie pesanti di incesto, di violenza, di alcol su queste 2 persone. Di fatto nessuno era mai riuscito ad avvicinarsi, di tanto in tanto lo zio si faceva vedere per gli acquisti di farmaci e sigarette. Si sapeva che era figlia illegittima, mai riconosciuta dal padre e rifiutata dalla madre che in tenera età l'aveva affidata a un istituto. Era stato questo zio materno che l'aveva voluta acasa, dopo i 18 anni. La notizia si diffonde e ricompare la madre, rimane con lei per i primi tempi, fino alla scoperta di un testamento che nomina Jolanda unica erede di un consistente patrimonio. Jolanda entra in una struttura comunità-alloggio e a distanza di qualche anno è cambiata:accenna un sorriso, cerca gli occhi dei suoi interlocutori e li fissa a lungo, ha imparato ad usare le mani per costruire, le braccia sono larghe sui fianchi, rilassate e pronte a risponedere ai loro inviti. E' anche ricca e questo le garantirà un futuro tranquillo.
Questa storia risale all'agosto 2009 ed è tratta dal libro "I diritti delle persone con disabilità" di Paola Baratella e Elena Littamè.
Spero in qualche vostra riflessione... Buona serata a tutti

sabato 5 dicembre 2009

CLAUDIO IMPRUDENTE


Ciao a tutti, rieccomi di nuovo con voi. Oggi volevo raccontarvi la storia di Claudio Imprudente. Claudio racconta di sè, dice "sono un geranio" e precisa: "quest'anno avevo messo al centro della tavola una bellissima pianta e ho iniziati dicendo che quella pianta era il mio biglietto da visita". Ha raccontato come solitamente la mia presentazione ai convegni fosse "Salve, sono un geranio". Ha poi spiegato che si presenta così facendo memoria di ciò che era stato detto alla madre al momento della sua nascita :"Signora,guardi, suo figlio è vivo, ma resterà per sempre un vegetale". Allora Claudio scelse come vegetale di essere una pianta di geranio: "pianta o persona?".
Si tratta di una questione che rigurda tutte le persone handicappate gravi, vengono definite dei vegetali sin dalla nascita. Claudio dice spesso che è contento ad essere handiccapato e di esserlo fino in fondo. Claudio spiega che una pianta per farla diventare persone bisogna abassarsi al suo livello,guardarla dritta negli occhi e instaurare con lei una relazione alla pari: ecco che LA PIANTA DIVENTA PERSONA. La relazione alla pari si crea con il contributo di tutte le parti, tutti sono capaci di fare assistenza, ma la pianta rimane pianta.
Ciao a tutti e buona domenica!!!

venerdì 4 dicembre 2009

DIRITTO ALLA VITA


Ciao ragazzi/e sono appena tornata dall'università, causa esercitazioni informatica...Oggi vi voglio parlare del diritto alla vita delle persone disabili perchè nella storia dell'umanità queste, non hanno sempre goduto di questo diritto. Nella civiltà greca e romana, i bambini nati con malformazione venivano uccisi o abbandonati. Il godimento del diritto alla vita passa,per tutti, in primo luogo attraverso LA NASCITA. In molti Stati sono attive norme che riconoscono alla madre la possibilità di scegliere,dopo il concepimento, se portare a termine o interrompere la gravidanza. Al riguardo sembra che, a fronte di un bambino nato con sindrome di Down ci siano 2 interruzioni di gravidanza relative a feti con la stessa disabilità. E' cronaca di inizio 2009, l'episodio delle 2 gemelline che, sulla base della diagnosi prenatale, sono risultate essere una sana e una affetta da sindrome di Down. I genitori,informati e sostenuti dagli specialisti, hanno optato per l'aborto terapeutico di una delle 2 bimbe, ma le piccole, per essersi mosse nella pancia della mamma,hanno poi condiviso lo stesso tragico destino. Aspetto una vostra riflessione in riguardo!!!ciao e buon weekend...

"Tratto dal libro i diritti delle persone con disabilità di Paola Baratella e Elena Littamè"

giovedì 3 dicembre 2009

ARTICOLO 3 DELLA CONVENZIONE INT. ONU

Ciao a tutti... sono ritornata...grazie lisa x tuo commento... L'art. 3 della convenzione ONU spiega i principi generali: Riconoscere alle persone con disabilità il DIRITTO DI ESSERE UOMINI, DONNE, BAMBINI prima che "disabili" significa pensarle e riconoscerle in quanto persone, rispettarne la dignità intrinseca,l'autonomia e la libertà. I principi ai quali si ispira la Convenzione non sono solo un'elencazione di valori,ma costituiscono le basi, i paletti di riferimento dell'intero impianto del documento. La Convenzione non crea nuovi diritti per le persone con disabilità,ma impegna gli Stati Parti e la società civile ad assumersi precise responsabilità per la tutela dei loro diritti.

mercoledì 25 novembre 2009

Alcune riflessioni...


Ciao a tutti, rieccomi di nuovo qui a parlare di diritti delle persone disabile, nonostante il difficile periodo che stò passando! Difficile perchè stò assistendo il nonno del mio fidanzato all'ospedale per un tumore al pancreas. Vedere come la malattia distrugge una persona è terribile, peggiora di giorno in giorno e il mio cuore piange sempre più! dopo questo piccolo sfogo è meglio continuare con le mie riflesssioni...Le parole che accompagnano la storia della disabilità descrivono un viaggio:un viaggio che parte da "handicap" per arrivare a "persona". per questo è opportuno ripercorrere alcune fermate significative con l'obiettivo di comprendere meglio la sccelta di una meta.
PRIMA FERMATA: HANDICAP, HANDICCAPATO
Il termine ha origine nella lingua irlandese:i mercanti usavano mettere denaro nel berretto per concludere le contrattazioni: "hand in cap" significava "affare concluso". Successivamente il vocabolo è stato utilizzato per indicare un gioco d'azzardo sui campi da corsa, in cui i giocatori, scommettendo, mettevano del denaro in un berretto. A partire dagli anni Sessanta, l'espressione è stata utilizzata per descrivere le difficoltà che una persona con disabilità incontra nella propria esperienza di vita. "Handicappato per anni descrive chi è "svantaggiato", una persona fragile, che implica pietà in una condizione di "cura perpetua".
SECONDA FERMATA: DISABILITà, DISABILE
"Dis-abilità", "dis-abile", il suffisso "dis" si usa per attribuire alla base a cui si aggancia una valenza negativa. Nel 1980 l'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITà adotta l'ICIDH ( Classificazione Internazionale dei Danni, Disabilità e Handicap che fà una chiara distinzione tra "danno", "disabilità" e "handicap". Nell' ICIDH, l'handicap viene definito come la "conzione di svantaggio vissuta da una detrminata persona a causa della disabilità determinata da una menomazione". La disabilità è dunque originata da una menomazione, ma non coincide con l'handicap.
TERZA FERMATA:DIVERSABILITà, DIVERSAMENTE ABILE
Il termine "diversamente abile", proposto da Claudio Imprudente, è stato divulgato nell'anno europeo delle persone con disabilità, il 2003, e tenta di riaffermare la disabilità sottolineandone al contempo abilità e diversità. "Diversabile" è una parola positiva e propositiva allo stesso tempo, richiama la "necessità di essere visti,letti, considerati in modo differente, di essere ascoltati anche come portatori di novità e di risorse".
Dopo essermi soffermata sul vero significato e sulla distinzione delle 3 parole, vi saluto e ci sentiamo domani!!! buona giornata a tutti!!!!

mercoledì 18 novembre 2009

Convenzione sui diritti delle persone con disabilità delle Nazioni Unite


L'entrata in vigore della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità delle Nazioni Unite il 3 maggio 2008 è un evento storico. Grazie alla Convenzione dell' ONU, la qualità della vita di 650 milioni di persone con disabilità nel mondo cambierà in futuro e non solo nei Paesi in cerca di sviluppo. Basta pensare che nei Paesi con scarsità di risorse,solo il 2% della popolazione con disabilità ha accesso a interventi e servizi; la frequenza in una scuola è negata al 98% dei bambini con disabilità; l'accesso al lavoro è appannaggio di meno del 10% della popolazione potenziale. La Convenzione vuole combattere ostacoli, barriere e pregiudizi, definendo una politica nuova per le persone con disabilità basata sulla tutela dei diritti umani, intervenendo in tutti i campi della vita. La Convenzione invece riconosce che le persone con disabilità sono discriminate e hanno mancanza di pari opportunità a causa dei trattamenti differenziati senza giustificazione ,dei pregiudizi,degli ostacoli, delle barriere che la società frappone loro. La disabilità è definita come il risultato dell'interazione tra persone con menomazioni e barriere comportamentali e ambientali, che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri. Voi cosa ne pensate della Convenzione??? vi aspetto numerosi!!!!

venerdì 13 novembre 2009

Ciao a tutti, volevo scusarmi per non essere ancora intervenuta: causa esame... vi prometto che da martedì sarò presente al 100%. vi aspetto numerosi!!!!

venerdì 30 ottobre 2009

il mio primo post...i diritti delle persona disabili


ciao a tutti....decisa più che mai di affrontare un'argomento che ancora oggi si fatica a parlare: " i diritti delle persone con disabilità"!!! vi aspetto numerosi e desidererei le vostre opinioni...