
Ciao a tutti...oggi sono un pò scossa dopo aver visto le immagini dei bimbi maltrattati dalle "maestre" dell'asilo di Pistoia, non ci sono parole per descrivere questi due mostri infami! Beh nonostante ciò oggi vi voglio parlare del diritto alla protezione e alla sicurezza delle persone con disabilità. Gli articoli 11,15 e 16 della Convenzione hanno a che fare con il dovere degli Stati Parti di garantire alle persone con disabilità,nelle situazioni di rischio e nelle emergenze umanitarie, protezione e sicurezza da torture e trattamenti crudeli,da sfruttamenti, violenze e maltrattamenti. ANALIZZIAMO L' ARTICOLO 16: DIRITTO DI NON ESSERE SOTTOPOSTO A SFRUTTAMENTO, VIOLENZA E MALTRATTAMENTI.
I cinque commi dell'aricolo 16 pongono l'attenzione sulla necessità che gli Stati Parti si dotino di sistemi di protezione efficaci, appropriati e controllabili della persona con disabilità dentro e fuori la famiglia. Questi sistemi devono essere adeguati al bisogno e all'età della persona, con particolare attenzione alle donne e ai bambini.
A questo proposito vi racconto la storia di Jolanda trovata in una stradina di compagna, seminuda e si aggirava nel cortile in mezzo a sporcizia, gatti, galline. Jolanda ha 45 anni ed è sordomuta dalla nascita. La sua casa ospita i resti di un uomo anziano,lo zio, morto da qualche ora, con lui lei conviveva dall'età di 18 anni, condividendo ogni sorta di bruttura. Ai servizi sociali locali la situazione era nota, come pure in paese storie pesanti di incesto, di violenza, di alcol su queste 2 persone. Di fatto nessuno era mai riuscito ad avvicinarsi, di tanto in tanto lo zio si faceva vedere per gli acquisti di farmaci e sigarette. Si sapeva che era figlia illegittima, mai riconosciuta dal padre e rifiutata dalla madre che in tenera età l'aveva affidata a un istituto. Era stato questo zio materno che l'aveva voluta acasa, dopo i 18 anni. La notizia si diffonde e ricompare la madre, rimane con lei per i primi tempi, fino alla scoperta di un testamento che nomina Jolanda unica erede di un consistente patrimonio. Jolanda entra in una struttura comunità-alloggio e a distanza di qualche anno è cambiata:accenna un sorriso, cerca gli occhi dei suoi interlocutori e li fissa a lungo, ha imparato ad usare le mani per costruire, le braccia sono larghe sui fianchi, rilassate e pronte a risponedere ai loro inviti. E' anche ricca e questo le garantirà un futuro tranquillo.
Questa storia risale all'agosto 2009 ed è tratta dal libro "I diritti delle persone con disabilità" di Paola Baratella e Elena Littamè.
Spero in qualche vostra riflessione... Buona serata a tutti
Ciao Vale è molto interessante questo post complimenti!!!
RispondiEliminaSecondo me ogni pesona ha il diritto di essere tutelata da maltrattamenti e da ogni sorta di bruttura che ne scaturisce....
la storia che hai raccontato mi ha commoso, nel senso che non c'è prorpio limite alla crudeltà umana verso qualsiasi essere vivente,per fortuna questa storia ha un lieto fine , spero sia così per qualsiasi persona maltrattata.Lisa
Ciao! volevo consigliarti di leggere un libro che a me ha fatto capire molte cose sulla disabilità, cioè "Che bel viso...peccato" di Ileana Argentin.
RispondiEliminaa presto...
Laura