venerdì 4 dicembre 2009

DIRITTO ALLA VITA


Ciao ragazzi/e sono appena tornata dall'università, causa esercitazioni informatica...Oggi vi voglio parlare del diritto alla vita delle persone disabili perchè nella storia dell'umanità queste, non hanno sempre goduto di questo diritto. Nella civiltà greca e romana, i bambini nati con malformazione venivano uccisi o abbandonati. Il godimento del diritto alla vita passa,per tutti, in primo luogo attraverso LA NASCITA. In molti Stati sono attive norme che riconoscono alla madre la possibilità di scegliere,dopo il concepimento, se portare a termine o interrompere la gravidanza. Al riguardo sembra che, a fronte di un bambino nato con sindrome di Down ci siano 2 interruzioni di gravidanza relative a feti con la stessa disabilità. E' cronaca di inizio 2009, l'episodio delle 2 gemelline che, sulla base della diagnosi prenatale, sono risultate essere una sana e una affetta da sindrome di Down. I genitori,informati e sostenuti dagli specialisti, hanno optato per l'aborto terapeutico di una delle 2 bimbe, ma le piccole, per essersi mosse nella pancia della mamma,hanno poi condiviso lo stesso tragico destino. Aspetto una vostra riflessione in riguardo!!!ciao e buon weekend...

"Tratto dal libro i diritti delle persone con disabilità di Paola Baratella e Elena Littamè"

2 commenti:

  1. ...davvero due genitori hanno preso questa decisione?? che triste! non posso credere che nel 2009 ci sono ancora persone che praticano le stesse barbaria dell'antica roma...
    grazie per le informazioni

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  2. i genitori evidentemente hanno preferito fuggire anzicchè crescere insieme alla propria figlia!poi i risultati sono stati peggiori del previsto.
    io credo che tutto questo dipenda proprio dalla paura della non conoscenza dell' altro!il diverso fa paura, e 2009 o no, la paura della diversità esiste oggi più che mai.Forse perchè la vita è già difficile di suo, e molti arrivano a pensare che non c' è bisogno di una difficoltà in più..
    =(

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