
Il lavoro,lo abbiamo ripetuto più volte, è un aspetto fondamentale della vita di tutti: occupa la maggior parte delle nostre giornate, definisce il nostro ruolo sociale, permette l'espressione di caratteristiche della nostra personalità e del nostro carattere che non emergono altrove.
Ma se è scontata l'importanza del lavoro per chi non ha una disabilità ed è accettata la possibilità che persone con disabilità fisiche e sensoriali possano accedere al mondo del lavoro in condizioni di pari opportunità con gli altri, è più difficile pensare all'importanza che il lavoro può assumere per le persone con disabilità mentale e intellettiva.
La scelta del lavoro matura con l'affacciarsi dell'età adulta. E' un percorso fatto di orientamenti scolastici e formativi, di attitudini e di modelli familiari, una strada per molti giovani tortuosa, ma esplorata con perseveranza e determinazione.
Per tutti questo processo inizia nell' adolescenza, quell'età della vitaa che coincide con la conclusione del percorso educativo in diritto/dovere, con le prime esperienze di autonomia e il desiderio di affrancarsi dalla propria famiglia d'origine. con la ricerca del gruppo come riferimento alternativo e con la strutturazione di un nuovo Sè. Ma per le persone con disabilità???
Durante l'adolescenza, il periodo per antonomasia della crisi e della crescita, il giovane con disabilità intellettiva vive, l'inserimento nella scuola di tutti e le prime richieste di autonomia dalla famiglia.
La famiglia ricopre un ruolo importantissimo, necessità del consenso che deriva proprio dalla famigli, non c'è crescita senza consenso della famiglia e tale processo implica purtroppo anche il passaggio attraverso una crisi evolutiva naturale tra genitori e figli.
Sono comprensibili le difficoltà della famiglia che deve proteggerlo, tutelarlo e lasciarlo andare.
Come educatori dovremmo sempre riconoscere a queste famiglie,la possibilità di non essere la famiglia ideale che ci aspetteremmo, ricordando che tutti i genitori sono autorizzati a sbagliare e ad fare errori.
Alcune parti sono tratte dal libro "I diritti delle persone con disabilità" di Paola Baratella e Elena Littamè.
Ciao a tutti amici,alla prossima e mi raccomando partecipate in molti nel rispondere ai miei interventi!!!
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